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BIENNALE DI VENEZIA 2000
Nel primo movimento "Dry", vestito in frac come il
quartetto, dirigo con la mano sinistra e suono il
Lightning con la mano destra.
Nel secondo movimento "Wet", m’immergo nella
vasca. Le luci si spengono, rimane a pulsare
soltanto la lucina rossa della bacchetta a
infrarossi. In apnea sento appena la bassa
frequenza. Finita la frase musicale emergo per una
boccata d'aria e poi torno sott'acqua.
Nel terzo movimento "Experience", esco dalla vasca
e, grondante d'acqua, suono un breve walzer tra le
prime file del pubblico.
Essendo invitato alla Biennale che aveva come tema
"LESS AESTHETICS MORE ETHICS" (Direttore
Massimiliano Fuksas) ho costruito un titolo
"Proliferante verità del sentimento". Il
sentimento come elemento che determina forme di
espressione e di attualità, nel bene e nel male,
nel nostro tempo (11 settembre 2001, soltanto un
anno dopo…). Per l’invito del concerto ho
realizzato una specie di “organigramma” che
visualizza, secondo me, i legami e la
diversificata intensità tra Tecnologia, Etica,
Arte e Sentimento.
Un poco di autoironia ma, esasperando le
difficoltà che nessun direttore d'orchestra
avrebbe mai incontrato, ho condiviso con il
pubblico un'emozione e un'esperienza, almeno così
spero. Credendo anche che l’arte sia in qualche
modo una “magnifica costrizione”.
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